Cultura

Memorie Nervi 1945

Noi viviamo qui. Siamo entro il chiuso dolore del presente..... Potranno le età future mai giungere a tanta libertà, E sentirsi derivate da tutto ciò che accadde, Anche da noi, e che questo era bene? W.H.Auden "Poesie: In time…

Da scoprire

Noi viviamo qui. Siamo entro il chiuso dolore del presente..... Potranno le età future mai giungere a tanta libertà, E sentirsi derivate da tutto ciò che accadde, Anche da noi, e che questo era bene? W.H.Auden "Poesie: In time of War", Ed. Guanda 196, pag. 119

Settembre 1920 (da L'occupazione delle fabbriche di Paolo Spriano, Einaudi 1964 pag.72-73) "A Genova e dintorni, lavorano 100.000 operai metallurgici....a differenza dei compagni torinesi, gli operai di Genova sono meno organizzati sindacalmente, e assai divisi, inoltre, nelle loro avanguardie organizzate. Vi sono a Genova tre Camere del Lavoro (una nella zona che va fino a Nervi, la seconda a Sampierdarena, la terza a Voltri). Si manifesta nella prima una prevalenza dei socialisti "autonomi" di Genova a forte tendenza riformista. Nella seconda e nella terza la prevalenza è invece di socialisti massimalisti." Dal Corriere Mercantile del 8.8.1922 “Mentre in città le camicie nere portavano a compimento le loro rapide e travolgenti azioni, un forte nerbo di squadristi si recava a Nervi occupando, senza trovare opposizione, quel Municipio. L'amministrazione socialista venne dichiarata decaduta, tra gli applausi entusiasti della folla Ora anche laggiù, regna sovrana la bella bandiera a tre colori.” Maggio 1938 Dal 3 al 9 maggio visita di Hitler in Italia. 50 abissini ospiti del duce a Nervi, Hotel Savoia, per onorare il capo del fascismo in visita a Genova il 14 maggio 1938. Mussolini esalta la collaborazione tra fascismo e nazismo "...destinati a dare l'impronta a questo secolo." (Luigi Salvatorelli e Giovanni Mira "Storia d'italia nel periodo fascista", Ed. Mondadori). Tra loro il genero del Negus, ras Gugsa. Partendo da Genova il Duce passa da Nervi applaudito da numerosa folla (testimonianza verbale). 14 Giugno 1940 Incrociatori francesi borbardano Genova senza alcuna reazione da parte italiana. Febbraio 1941 Il 9 febbraio navi inglesi della squadra di Gibilterra bombardano pesantemente Genova. Grande allarme a Nervi che però ne esce indenne. 22/23 Ottobre 1942 Massicci bombardamenti della RAF su Genova. Nervi ancora una volta si salva. Agosto 1943 Ulteriori bombardamenti alleati su Genova. Estate 1943 Nel 1943 gli alberghi migliori sono requisiti dagli occupanti (La Kriegsmarine al Vittoria e l’esercito all’Eden), con l’eccezione del Savoia che, pur continuando a funzionare come albergo, ospita parecchi ufficiali tedeschi tra i quali il Maresciallo Kesserling e successivamente il generale Meinhold che firmerà l’atto di resa ai partigiani genovesi Il Savoia si salva per merito del colonnello della marina tedesca Waldemar Lutje che insieme ad altri tre ufficiali (e attendenti) rimarrà al Savoia fino alla fine dell'occupazione tedesca. Agli ospiti, in massima parte sfollati da Genova, viene consentito di rimanere (unico caso a Nervi). Durante la seconda guerra mondiale Nervi resta un’isola relativamente “felice” in quanto non viene mai bombardata pur essendo vicina a Genova. Scarseggia il cibo e l'accesso alla costa diventa molto difficile. La Passeggiata viene chiusa con filo spinato e in parte minata. Molti genovesi benestanti e cittadini svizzeri si spostano negli alberghi di Nervi per godere di una maggiore sicurezza pur mantenendo la possibilità con il tram di lavorare in città. Agosto 1943 Bombardamenti anglo-americani su Genova. Nervi resta intatta. Febbraio 1944 Viene emesso un bando che commina la pena di morte per i disertori e i renitenti alla leva nella Repubblica Sociale Italiana. Aprile 1944 La pena di morte viene estesa a chiunque dia aiuto alle brigate partigiane 22 Aprile 1944 Dalle registrazioni delle telefonate fatte da Westphal al generale Fritz Wentzell in Germania risulta che il 22 il maresciallo Kesserling pernottò all'albergo di Nervi, il 23 all'Excelsior di Rapallo, e il 24, dopo essersi fermato a La Spezia, a Livorno. Maggio 1944 Il 15 maggio un appartenente ai GAP, travestito da ufficiale tedesco, effettua un attentato al cinema Odeon di Genova, riservato ad uso esclusivo degli occupanti. Ci sono cinque morti e quindici feriti tra i tedeschi. Rappresaglie e perquisizioni anche negli alberghi di Nervi. Cinquantanove persone vengono prelevate dal carcere di Marassi e uccise per rappresaglia al Passo del Turchino. A un mese prima risale la strage della Benedicta dove complessivamente morirono 246 persone. Blocchi stradali tedeschi, rastrellamenti e perquisizioni delle Brigate nere anche a Nervi. Agosto 1944 Visita a Nervi del Maresciallo Kesserling con installazione di una linea telefonica diretta con il Fuehrer Hauptquartier di Hitler. Visita del maresciallo Rodolfo Graziani. Il 7 marzo passa in rassegna a Nervi il battaglione "Brescia" diretto al fronte occidentale. Visita del Maggiore Generale Meinhold che ritornerà nell'agosto 1950. 24/25 aprile 1945 Firmato l’armistizio dal Gen. Meinhold i tedeschi si arrendono ai partigiani genovesi ma le truppe stanziate a Nervi, le batterie del Monte Moro ed altri corpi in città rifiutano la resa. Il Gen. Meinhold è condannato a morte da Hitler per alto tradimento. Intorno alle 14 del giorno dopo due cacciatorpediniere inglesi aprono il fuoco contro le batterie del Monte Moro che, nel rispondere, colpiscono alcune case di Quinto causando le ultime vittime. La resa interviene alcune ore dopo. Sera del 25 aprile 1945 Arrivano gli alleati E' la 92a divisione Buffalo che arriva a Nervi, già liberata dai partigiani, verso le 22 del 26 aprile 1945. Il primo americano arriva al Savoia. E' il maggiore Hill. Testimoni dell'epoca dicono che in seguito si stabilirà a Portofino e non lascerà più l'Italia. Il 28 aprile, nella sede della Pubblica Assistenza di Nervi in via Gazzolo, i tedeschi firmano la resa Lapide dettata da Emanuele Massone “Piemonte” e situata lungo la Strada Provinciale n. 67 nel Comune di Lumarzo (località Cornua) in provincia di Genova. Arrischiando le più inaudite torture e la morte uomini di età e arti ineguali ma di eguali sentimenti di umanità per riscattare l’umano genere dalle tirannie e barbarie nazifasciste e rendere libertà giustizia fratellanza e pace tra i popoli sulla vetta di questo colle sotto il cielo stellato or all’ombra della pallida luna or all’infuriar del vento e della pioggia qualche volta nella gelida neve dalle riviere e dai monti qui si dettero convegno e l’aurora del 25 aprile 1945 vittoria segnò su di un barbaro esercito ritenuto invincibile sia di monito ai nostalgici che la forza bruta non vince ma vince volontà di popolo Questo marmo a perenne ricordo posero i partigiani sezioni ANPI dei Comuni di Lumarzo - Sori - Uscio - Recco - Avegno - Camogli - Bogliasco - Pieve - Nervi Scarica documento "" Vedi foto "" e " " (1.12.20 - 18.8.44) Fucilato a Nervi dalla Divisione Alpini Monterosa (13.2.27 - 24.4.45) Caduro a Genova Sestri Ponente in combattimento. Aldo Casotti "Monello" ( - 12.8.44) Caduto in combattimento a Varzi (PC) "Peter" (12.9.12- 24.4.459) Caduto a Nervi in combattimento presso l'Hotel Eden. "René" (2.3.17 - 18.1.44) Caduto in combattimento a Mondovì. Renitente alla leva della R.S.I. (11.7.25 - 16.8.44) Fucilato a Bogliasco dalla Divisione Alpini Monterosa. (in via di completamento: a breve testimonianze sonore da testimoni dell'epoca)

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Memorie Nervi 1945 — resistenza

Memorie Nervi 1945 — resistenza

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Parco Culturale di Nervi
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